Glucidi

Glucidi

I glucidi, o zuccheri, sono detti anche carboidrati o idrati di carbonio in quanto i più semplici hanno un rapporto idrogeno ossigeno simile a quello dell'acqua: (CH2O)n. Tutti i glucidi sono solidi a temperatura ambiente.

Nell'intestino tutti i glucidi (amidi, zuccheri) per poter essere assorbiti vengono trasformati in monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio, mannosio e ribosio). Non si conoscono glucidi essenziali.

Monosaccaridi (assorbibili dall'intestino)Monosaccaridi (assorbibili dall'intestino)

I glucidi hanno una funzione strutturale che riguarda la sintetizzazione della matrice basale del tessuto connettivo. Il resto va usato per la produzione energetica nei mitocondri.

La scorta di glucidi nell'organismo umano in forma di glicogene insolubile è intorno ai 100 grammi, ma anche i liquidi corporei (sangue, linfa, liquido interstiziale) contengono piccole dosi insolute. La concentrazione nel sangue si chiama glicemia.

Si stima che il fabbisogno glucidico umano sia 100 - 150 gr al giorno, indipendente dal peso corporeo. Servono per lo più al fabbisogno energetico di eritrociti e neuroni, cellule che non sono in grado di catabolizzare acidi grassi.

I glucidi (carboidrati digeribili) sono contenuti maggiormente in alimenti vegetali: come amidi in ortaggi (patate, ...), graminacee (frumento, ...), leguminacee (fagioli, ...) e come zuccheri in frutta e in certi ortaggi (barbabietole, carote, ...).

Ma anche tessuti animali contengono piccole dosi di amido insolubile, chiamato glicogene: scorta carboidratica in tessuti animali (muscoli, fegato, ...) in dosi di ca. 1 ... 2 grammi per kg.

I glucidi sono i più importanti e veloci fornitori di energia biochimica. Il loro metabolismo, descritto nel complesso ciclo di Krebs, fornisce all'organismo l'energia necessaria per la completa demolizione dei lipidi, evitando l'accumulo di chetoni, metaboliti incompleti dei lipidi e origine di effetti indesiderati. (Esempio: la comparsa di "acetone" nei bambini).

Un modo di dire fiorito in biochimica è: "I lipidi bruciano nel fuoco dei glucidi".

In una dieta equilibrata, i glucidi e i lipidi devono essere introdotti in un rapporto equilibrato.

Se prevalgono i lipidi si va incontro a chetosi e ad accumulo di grasso.

Se prevalgono i glucidi, la parte di questi che non viene utilizzata per metabolizzare i lipidi, viene trasformata essa stessa in lipidi e può condurre al diabete secondario.

Struttura e classificazione dei glucidi

Come la maggior parte delle sostanze naturali, i glucidi sono costituiti da molecole chirali ed in natura è presente solo uno dei due enantiomeri.

Pressoché tutti i glucidi presenti nei sistemi viventi appartengono alla cosiddetta serie D, ovvero la disposizione dei sostituenti attorno al penultimo atomo di carbonio della catena è assimilabile a quella della D-gliceraldeide.

A seconda di come reagiscono all'idrolisi i glucidi si dividono in diversi tipi:

  • Osi o zuccheri semplici: non sono idrolizzabili.
  • Osidi o zuccheri complessi: idrolizzabili. A seconda di cosa si ottiene dalla reazione si dividono in:
    • Olosidi: l'idrolisi dà zuccheri semplici (osi).
    • Eterosidi: l'idrolisi dà zuccheri semplici e agliconi, cioè composti di natura non zuccherina.

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